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5G, droni e controllo del traffico aereo spingono verso una riallocazione globale delle frequenze dello spettro radio, secondo gli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti spingono per un nuovo accordo a livello mondiale su una riallocazione dello spettro radio che possa rendere disponibili frequenze al momento riservate a usi particolari, come ad esempio le trasmissioni televisive. Questa nuova disponibilità di frequenze servirebbe a far sviluppare più velocemente servizi commerciali – in primo luogo il 5G e il controllo dei droni – ma anche per un sistema globale di controllo del traffico aereo.

 

Secondo l’agenzia Reuters questa è la posizione della Federal Communications Commission, delineata dal suo chairman Tom Wheeler all’avvio della World Radiocommunication Conference organizzata dall’ITU a Ginevra.

Wheeler avrebbe in sostanza invitato le altre nazioni a seguire l’esempio degli USA che, tra qualche mese, libereranno una parte dello spettro VHF e la metteranno all’asta tra gli operatori mobili per lo sviluppo dei servizi 5G. Cedere frequenze al 5G secondo Wheeler è necessario per dare davvero concretezza alle potenzialità delle nuove tecnologie wireless.

Qualcosa di simile è vero anche per i droni civili, un mercato che negli Stati Uniti si stima possa arrivare a 80 miliardi di dollari nel giro dei prossimi dieci anni.

Decker Anstrom, capodelegazione USA a Ginevra, ha ammesso che c’è “varietà di vedute” su queste questioni tra i delegati che partecipano alla conferenza, ma che si aspetta un accordo rapido almeno su una terza questione: l’ampliamento dello spettro radio per il controllo globale del traffico aereo.

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